Le certificazioni linguistiche: come orientarsi per la lingua spagnola e portoghese

L’articolo di oggi ci proietta nel mondo delle certificazioni linguistiche, indispensabili per poter lavorare con le lingue. Andiamo a scoprire qualcosa di più.

Ma che cos’è, innanzitutto, una certificazione linguistica? 

La certificazione linguistica è un attestato dal valore internazionale che certifica il livello di conoscenza raggiunto in una determinata lingua diversa da quella materna, e che rappresenta una vera innovazione nell’ambito della valutazione del livello linguistico della persona. Fino a prima della sua introduzione, infatti, era comune utilizzare percentuali o giudizi per indicare la conoscenza di una lingua, ad esempio: conoscenza parziale, buona, ottima.

Ma come si può stabilire cosa è parziale, buono e ottimo? E rispetto a chi e a cosa? Ecco, quindi, la necessità di introdurre dei parametri specifici che possano delineare le nostre conoscenze linguistiche! 

Quali livelli?

Quando abbiamo intenzione di studiare per una certificazione linguistica, sono vari i livelli linguistici a cui possiamo aspirare e che fanno riferimento al Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (QCER) stabilito dal Consiglio d’Europa nel 1996: 

– livello base: A 🡪 suddiviso a sua volta in A1 e A2

– livello intermedio: B 🡪 suddiviso a sua volta in B1 e B2 

– livello avanzato: C 🡪 suddiviso a sua volta in C1 e C2 

Che certificazione linguistica prendere per la lingua spagnola? 

Se volete certificare il vostro livello linguistico di spagnolo, la certificazione che dovrete conseguire è il DELE: Diploma de Español como Lengua Extranjera rilasciato dall’Instituto Cervantes, un’istituzione culturale pubblica creata nel 1991 con lo scopo di diffondere la lingua spagnola e la cultura dei paesi hispanofoni. Una volta conseguita la certificazione, la sua validità è illimitata e riconosciuta in tutto il mondo. 

La certificazione vale solamente per la varietà dello spagnolo europeo, quindi di Spagna?

La risposta è: no!

Un aspetto importante e innovativo della certificazione DELE è la possibilità di poter conseguire l’unica certificazione esistente per la lingua spagnola anche se la varietà di spagnolo che si sta apprendendo non appartiene alla varietà europea! Il che significa che ad esempio uno studente americano che studia la varietà di spagnolo messicana (dovuta alla vicinanza tra Stati Uniti e Messico), avrà la possibilità di sostenere ugualmente il DELE e senza doversi adattare alla varietà europea. 

Che certificazione linguistica prendere, invece, per la lingua portoghese? 

Se desiderate certificare il vostro livello linguistico di portoghese, i tipi di certificazioni linguistiche che si possono conseguire sono due: 

– il PLE: diploma di Português como Língua Estrangeira per la variante europea , rilasciata dal CAPLE (Centro de Avaliação e Certificação de Português Língua Estrangeira) dell’Università di Lisbona se la certificazione viene conseguita in Portogallo; mentre all’estero gli esami sono gestiti dall’Instituto Camões (spesso all’interno delle stesse università in cui è possibile studiare portoghese), ovvero un’istituzione pubblica portoghese che ha lo scopo di promuovere e diffondere la lingua e la cultura portoghese nel mondo e nell’ambito della cooperazione internazionale. Il PLE vale in tutto il mondo e non ha scadenza.

– il CELPE-Bras: Certificado de Proficiência em Língua Portuguesa para Estrangeiros per la variante brasiliana, nonché l’unica certificazione riconosciuta come ufficiale per l’attestazione della conoscenza del portoghese brasiliano, sviluppato dal Ministero della Pubblica Istruzione brasiliano. Il CELPE-Bras vale solamente in Brasile. Tuttavia, a livello internazionale, è accettata in aziende e istituzioni di insegnamento come certificato di competenza in lingua portoghese. In Brasile è richiesta dalle università per l’ingresso in corsi di laurea e programmi di post-laurea.

Quali prove?

Quando sosteniamo l’esame per ottenere una certificazione linguistica, siamo chiamati a mostrare le nostre abilità linguistiche ricettive: comprensione scritta e comprensione orale; e le abilità linguistiche produttive: produzione scritta e produzione orale. 

È importante ricordare che difficilmente il livello che otteniamo possa essere lo stesso per tutti e quattro tipi di abilità linguistica. Per esempio: se sto svolgendo la prova per conseguire un livello B2, potrà capitare che nella comprensione scritta, orale e nella produzione scritta io abbia un livello B2, ma che magari sia più carente nella produzione orale ed abbia quindi un livello B1. Ed è assolutamente normale! 

Perché studiare per una certificazione linguistica? Quali vantaggi e svantaggi? 

I motivi che ci spingono a intraprendere un corso in preparazione del conseguimento di una certificazione linguistica possono essere svariati: motivi lavorativi, soggiorni all’estero per ragioni di studio (es. l’Erasmus) o di lavoro, o il voler semplicemente aumentare la propria conoscenza di una determinata lingua.

In quanto alla durata della validità della certificazione, ottenere una certificazione che ha durata illimitata può essere vantaggioso da un lato, tuttavia è anche vero che la lingua necessita una pratica per poter essere mantenuta nel tempo e nel caso in cui non la praticassimo da parecchio tempo o anni, la nostra conoscenza linguistica non sarebbe più rispecchiata da quello che la certificazione attesta. Dall’altro lato, quindi, conseguire una certificazione che ha una scadenza, consentirebbe di monitorare sempre in tempo reale la nostra conoscenza linguistica. 

di Irene della Siega

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