Pillole di linguistica. Le lingue miste. Il caso dello Spanglish. Parte 2

Per la rubrica di approfondimento linguistico, in collaborazione con Pillole di linguistica ci dedicheremo ad approfondire in chiave linguistica alcuni concetti chiave dello studio della linguistica, a cura di Jusy di Pillole di linguistica, a cui seguirà un approfondimento del tema nel mondo lusofono e ispanofono, curato da Lusofilia.

Oggi ci dedichiamo ad un argomento molto interessante ed ampio. Proprio per questo sarà il secondo episodio di una minirubrica interna alla rubrica di Pillole di linguistica, dedicata alle cosiddette lingue miste. In particolar modo oggi ci dedichiamo allo SPANGLISH?

Ne hai mai sentito parlare?

Forgetear, ir de shopping, cellphone ¿Qué lengua es ésta?

Si tratta proprio di SPANGLISH, tipo di linguaggio misto, ibrido, risultato dell’incontro linguistico tra spagnolo (span-) e inglese (-glish).

In termini linguistici, lo spanglish, o inglespañol o espanglés, non è un dialetto, non è una lingua ufficiale, non è una lengua creola né un pidgin.

È una modalità di parlare di alcuni gruppi ispanici degli Stati uniti, in cui si mescolano, deformandoli, elementi lessicali e grammaticali dello spagnolo e dell’inglese.

E quindi dove nasce e, soprattutuo dove si parla Spanglish?

Per capire, però, quando nacque lo spanglish è necessario risalire fino al 1898, anno in cui Puerto Rico entrò ufficialmente a far parte degli Stati Uniti. Nello specifico, il termine”spanglish”è stato coniato, negli anni quaranta del XX secolo, dallo scrittore portoricano Salvador Tió nel suo articolo “Teoría del espanglish” (1948), inteso come spagnolizzazione dell’inglese.

Da quel momento, per 50 anni, nelle scuole si insegnò esclusivamente in lingua inglese a una popolazione di lingua spagnola, che inevitabilmente mescolò le due varietà dando vita al “code switching” chiamato spanglish. 

Nel 1972, il Dictionary of American Regional English ha raccolto i primi esempi di questa lingua e il termine espanglish, ridefinito spanglish, venne incluso nel Diccionario de la lengua española della Real Academia Española.

Lo spanglish è attualmente in uso in quelle aree geografiche in cui convivono parlanti di lingua spagnola e parlanti di lingua inglese, come nelle zone di confine tra Messico e Stati Uniti. Non solo, anche a New York, dove la comunità ispanofona è consistente, lo spanglish è la terza lingua parlata dopo inglese e spagnolo.

Ma perchè lo spanglish ha avuto così tanto successo?

Il motivo per cui lo spanglish è nato, si è rapidamente diffuso e oggi è una lingua viva, fiorente e con un numero sempre più alto di parlanti, è che funziona benissimo a livello comunicativo e culturale. La componente identitaria è infatti molto rilevante. Oggi lo spanglish conferisce identità culturale e linguistica alle persone che, avendo vissuto a metà tra due culture, fanno propri aspetti di entrambe le lingue. 

Ma adesso vediamo insieme alcuni esempi concreti di lessico e costruzioni grammaticali in spanglish.

Esempi di spanglish li possiamo trovare in parole come rentar (dall’inglese to rent) per affittare, al posto del verbo spagnolo alquilar. Oppure, il verbo pranzare (in spagnolo almorzar) che in spanglish diventa lanchar/lonchar, dall’inglese to have lunch o, ancora, la parola mercato (in spagnolo mercado) che diventa marqueta, dall’inglese market.

L’elenco è veramento lungo. Clicca qua per saperne di più

Non solo singole parole, ma modi di dire. Esempi possono essere la traduzione letterale di un’espressione in una lingua nell’altra. Ad esempio l’espressone no hace sentido dall’inglese it does not make sense (non ha senso) al posto di no tiene sentido (‘non ha senso’), la forma corretta in spagnolo. Altro esempio è te veo dall’inglese see you (soon) per dire hasta pronto o hasta luego (‘arrivederci’). Altro modo di dire, che lavoro sull’aspetto fonetico di incontro tra spagnolo e inglese, è la costruzione vamos a uochar dall’inglese to watch , per dire stiamo a vedere, o andiamo a guardare .

Se fino ad adesso, abbiamo visto casi di parole che linguisticamente si fondono creando delle forme propriamnete ibride, altro esempio di spanglihsè nel cosiddetto“code switching”, ovvero quando all’interno della stessa frase si passa continuamente dallo spagnolo all’inglese e viceversa. Vediamo un esempio.

  • «Hola, good morning, cómo estás?»
  • «Fine, y tú?»
  • «Todo bien. Pero tuve problemas parqueando my car this morning.»
  • «Sí, I know. Siempre hay problemas parqueando in el área at this time».

Ma tu hai mai sentito parlare spanglish?

Spanglish e musica

Gli esempi di musica in cui si combinano spagnolo e inglese è veramente lungo e, in particol modo negli ultimi anni, è uno dei generi che più di tutti è in testa alla classifiche mondiali.

Artisti ispanoamericani come Jennifer Lopez,Ricky Martin,Shakira,Gloria Estefan e Christina Aguilera ne hanno fatto una fortuna. Anche il genere del reggaeton non è da me. Continui sono gli inserimenti di parole o frasi inglese nei testi spagnoli.

Curiosità… sapevi che esiste anche letteraratura spanglish?

Anche la letteratura non è da me per quanto riguarda lo spanglish.

Molti autori contemporanei stanno sperimentano la combinazione di spagnolo e portoghese all’interno delle loro opere, con ottimi risultati. Elemento vincente è sicuramente quello di utilizzare un linguaggio ormai sempre più quotidiano per tantissime persone, ma non solo. Lo spanglish porta con sé una rivendizione di una delle comunità migranti più numerose al mondo: gli ispanici negli States. Negli ultimi decenni, lo spanglish è passato da un gergo di strada marginale a uno strumento culturale di integrazione e identità per i 39 milioni di ispanici che vivono negli Stati Uniti.

Sul piano letterario, iniziamo a parlare di spanglish a metà del XX secolo a New York grazie a poeti e drammaturghi sperimentali chicani (di origine messicana) e nuyorriqueños (di origine portoricana nati a New York). Ma solo negli anni Ottanta cominciò ad affermarsi come tratto caratteristico della prosa scritta da ispanici in Nord America, con il successo del cosiddetto «boom latino». Possiamo citare autori di questa nuova narrativa come Oscar Hijuelos, Sandra Cisneros, Rolando Hinojosa, Mayra Montero e Dagoberto Gilb o autori più recenti, come il cileno Alberto Fuguet e il boliviano Edmundo Paz Soldán.

Un aspetto interessante. L’uso dello spanglish in letteratura non si limita ad alcuni dialoghi o paragrafi, bensì intere scene narrative vengono scritte in spanglish.

Per approfondire, il richissimo e affascinante mondo dello spanglish guarda il video

di Jusy di Pillole di linguistica (per la parte di riflessione linguistica)

di Veronica Pietronzini di Lusofilia ( per la parte sulla media lengua)

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